Allegri, Mourinho, Sarri e Spalletti: la vera rivoluzione è in panchina

Sono passati appena tre mesi dalla fine della scorsa stagione, eppure in Serie A c’è stata una vera rivoluzione. Solo che quest’estate il calciomercato dalle nostre parti ha cambiato focus: non si cambiano più i calciatori, ma gli allenatori. Quando il campionato ripartirà tra meno di due settimane – si inizia con l’Inter campione d’Italia che ospita il Genoa sabato 21 – ci saranno ben 12 allenatori nuovi in panchina. E se i botti di mercato, quelli che spingono i tifosi ad abbonarsi allo stadio e ad acquistare le magliette, devono ancora arrivare (ma arriveranno?), a bordocampo è successo di tutto e di più.

Le big cambiano volto

Dodici nuovi volti su venti significa che tre club su cinque hanno deciso di cambiare guida tecnica. Numeri che non si vedevano da dieci anni: ma nella stagione 2011/12, quella che avrebbe inaugurato il dominio della Juventus capace di vincere nove scudetti di fila, i nuovi in panchina erano soprattutto tra le medio-piccole. Tra le big, solo Inter (Gasperini), Juventus (Conte) e Roma (Luis Enrique) avevano cambiato. Nel campionato che sta per iniziare, invece, otto delle prime dieci classificate della scorsa stagione hanno un nuovo allenatore: soltanto Milan e Atalanta hanno confermato Pioli e Gasperini. Ai blocchi di partenza si presentano con la novità in panchina Inter, Juventus, Lazio, Napoli e Roma: un evento a dir poco storico.

José Mourinho 

Tutti gli sfizi delle panchine

Certo che il rimescolamento delle panchine mostra scenari da leccarsi i baffi. Innanzitutto il grande ritorno alla Juventus di Massimiliano Allegri, bistrattato perché capace di vincere solo scudetti e richiamato dopo il flop di Pirlo e l’esperimento non riuscito di adattare la Vecchia Signora a Sarri. Facile intuire che la nuova Juve tornerà pragmatica come piace al conte Max. E poi il rientro in Italia in pompa magna di José Mourinho, che ha mandato in fibrillazione più di ogni altra estate il popolo romanista: anche qui, una scelta in netta controtendenza con il passato recente: dall’idea di calcio prevalentemente offensiva di Fonseca, che ha portato i giallorossi a subire 58 gol in campionato, a quello molto più accorto del suo connazionale di Setubal. Senza dimenticare l’Inter campione d’Italia che perde Conte e dà fiducia a Simone Inzaghi, al suo primo vero banco di prova dopo gli anni felici alla Lazio. Che al suo posto ha voluto Maurizio Sarri, che era rimasto fermo per un anno a godersi il lauto stipendio da 6 milioni che la Juventus ha dovuto continuare a pagargli dopo l’esonero. E che dire dell’ingaggio di Luciano Spalletti da parte del Napoli? I tifosi azzurri possono sperare di continuare a vedere un bel gioco che già aveva mostrato Gattuso, ma il tecnico di Certaldo e il patron De Laurentiis sono due tipini: ne vedremo delle belle.

Chi si è affidato ai nuovi

Gli altri club a cambiare sono il neopromosso Empoli, che punta ancora su Aurelio Andreazzoli dopo che il tecnico protagonista della scalata alla Serie A Alessio Dionisi si è accasato al Sassuolo (con De Zerbi emigrato allo Shakhtar Donetsk); e poi la Fiorentina, che dà fiducia a Vincenzo Italiano dopo le ottime cose mostrate l’anno scorso allo Spezia, che furioso per l’addio del suo deus ex machina ha chiamato Thiago Motta. Cambiano anche la Sampdoria, che non ha confermato Ranieri per virare su Roberto D’Aversa, e il Verona che, orfano di Ivan Juric passato al Torino ha ingaggiato Eusebio Di Francesco.

I cambi infelici della scorsa stagione

È un trend che, come detto, non si verificava da dieci anni: dal 2012/13 alla scorsa stagione, i nuovi allenatori a inizio campionato sono stati rispettivamente 8, 5, 5, 6, 10, 4, 6, 7 e 4. Nella passata annata i cambi furono così pochi anche perché, a causa dello stop dovuto alla pandemia, tra la fine del campionato 2019/20 e l’inizio di quello 2020/21 ci fu uno stacco di appena 47 giorni. E comunque, nessuno dei quattro condottieri (Di Francesco al Cagliari, Pirlo alla Juventus, Liverani al Parma e Giampaolo al Torino) si ripresenterà tra dieci giorni ancora alla guida di quella armata. D’altronde, la saggezza popolare lo insegna da secoli: chi lascia la via vecchia per la nuova…

ELENCO ALLENATORI (IN MAIUSCOLO I NUOVI)
Atalanta: Gasperini
Bologna: Mihajlovic
Cagliari: Semplici
Empoli: ANDREAZZOLI
Fiorentina: ITALIANO
Genoa: Ballardini
Inter: S. INZAGHI
Juventus: ALLEGRI
Lazio: SARRI
Milan: Pioli
Napoli: SPALLETTI
Roma: MOURINHO
Salernitana: Castori
Sampdoria: D’AVERSA
Sassuolo: DIONISI
Spezia: THIAGO MOTTA
Torino: JURIC
Udinese: Gotti
Venezia: Zanetti
Verona: DI FRANCESCO

Fonte Repubblica.it

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