Allegri, la Juventus e il trionfo del corto muso; 44 vittorie per 1-0

In un calcio, e forse in un mondo, che s’inventa mille modi alternativi per fare le cose e ottenere i risultati, c’è ancora chi sceglie la via più breve e semplice. Soluzioni che non riempiono gli occhi ma la cascina di fieno. Quest’uomo si chiama Massimiliano Allegri, e da quando allena la Juventus ha vinto ben 44 volte per 1-0. Significa che il 22% delle sue vittorie (196 totali) le ha ottenute con questo marchio. Una cifra enorme e significativa. A suo modo, anche simbolica.

Un risultato ‘ippico’

Lui lo chiama “corto muso” ed è un modo di dire dell’ippica. Il muso è quello del cavallo che brucia di un nonnulla l’avversario. Perché una vittoria per un centimetro non vale meno di un distacco di un chilometro. Come dice Allegri, la gente ricorda solo il nome del vincitore. Il corto muso è la sintesi dialettica dell’orribile neologismo “risultatismo” , opposto al non meno orripilante “giochismo”. Risultatista era il Trap, giochista era Sacchi, per capirci. Anche se ben pochi risultati arrivano senza il gioco, e nessuno alla lunga. Il risultatista Mourinho ha appena patito sulla propria pelle, in quanto romanista, la spietata legge dell’uno a zero allegriano e ben poco allegro. Le ultime quattro sfide Juventus-Roma con Allegri in panchina si erano chiuse, indovinate un po’, uno a zero. Dopo due anni di assenza, Max ha ripreso quel filo.

Il pane nel forno di casa

Lo spietato 1-0 è una costante di passo, per Allegri. Lo ha ottenuto 8 volte il primo anno alla Juventus, 9 il secondo, 7 il terzo, 9 il quarto e di nuovo 8 il quinto. Adesso è già a quota 3 su 10 partite. Ed è così che Allegri cuoce il pane nel forno di casa,  cibo essenziale e saporito, mentre molti altri allenatori pensano di essere a Mister Chef. Ma quasi sempre bruciano la torta.

Fedele solo al corto muso

Nel corso degli anni, Allegri ha cambiato case, città, pettinatura, automobili, abiti e fidanzate. L’unica cosa a cui resta fortemente fedele è il corto muso, stile di vita, filosofia, un neo-pragmatismo che scavalla le mode e i tempi. In un calcio sempre più frenetico e movimentato, con punteggi e situazioni di gioco in spasmodico mutamento nei 90 minuti, il corto muso rappresenta l’etica (ma quasi mai l’estetica) del risultato, anzi del modo di stare in campo e forse al mondo. Massimiliano Allegri non si mai iscritto all’Università dei Massimi Sistemi, non riempie il taccuino di frecce e a un fantasioso ma rischioso allenatore preferisce un cavallo che abbia in mente solo il traguardo, nel caso indossando un bel paraocchi per non distrarsi. L’unico numero di Allegri è non fare troppi numeri. L’allegria la lascia agli altri, ai musi lunghi e non corti degli sconfitti.

Fonte Repubblica.it

Condividi
Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x
Available for Amazon Prime