Allegri difende Vlahovic: “E’ al debutto in Champions, va protetto”

Le prospettive cambiano rapidamente e la Juventus in crisi al tempo dei sorteggi è una lontana parente della squadra che domani sera scenderà in campo al Madrigal contro il Villarreal per l’andata degli ottavi di Champions. Nonostante qualche passaggio a vuoto, i bianconeri hanno ritrovato la solidità mentale per rimettere in piedi una stagione iniziata male, esattamente come successo alla squadra di Emery: entrambe meglio in Champions che in campionato, entrambe protagoniste di una rimonta che le ha portate al quarto posto in campionato. Merito, in casa Juventus, anche dell’arrivo di Vlahovic e Zakaria, operazioni di mercato che hanno ravvivato l’ambiente e hanno rilanciato Morata, a un passo dalla cessione al Barcellona prima delle parole di Allegri che l’hanno convinto a restare: “Il mister ha inciso molto sulla mia permanenza – ha spiegato l’attaccante spagnolo -. Ho sempre sentito la sua fiducia fin da quando abbiamo lavorato insieme la prima volta. Sa cosa posso fare e quali sono i miei limiti: mi ha detto di restare e che si fidava di me, ora devo ripagare la fiducia”. Spostato sul fronte sinistro dell’attacco, Morata ha ritrovato lo smalto perso infilando una serie di ottime prestazioni: “Abbiamo fatto un cambio nell’ultimo mese, soprattutto c’è un’altra dinamica, siamo più positivi, la partita dell’altro giorno con il Torino a inizio stagione sarebbe stata più complicata. Reagiamo in un altro modo, stiamo crescendo ma ora mettiamo il campionato da parte, c’è la Champions e dobbiamo dare tutto”.

Allegri in difesa di Vlahovic

Non sarà semplice superare il Villarreal, al punto che Allegri, non senza un minimo di pretattica, distribuisce equamente le possibilità di passare il turno: “Non è un ottavo scontato, abbiamo il 50% di possibilità di passare – precisa il tecnico -. Loro vengono come noi da un periodo molto buono, sono esperti, tecnici, hanno fisicità ed Emery non ti dà vantaggi. Sarà una partita tattica”. Sarà il match d’esordio per Vlahovic, occasione per l’allenatore per ricordare che l’attaccante serbo ha un futuro splendente davanti ma non ha ancora l’esperienza per reggere il peso della squadra sulle spalle: “Le cose vanno fatte un passo alla volta, ci vuole calma, equilibrio. Vlahovic domani debutta in Champions e non gli possiamo addossare tutte le responsabilità: nella storia di tutti quelli che arrivano ad alti livelli hanno bisogno di esperienza, seppur con qualità straordinarie. Lo dovrò proteggere come ho protetto i giocatori con meno esperienza, è normale che sia così. Quando avrà giocato nella sua carriera 50 partite di Champions sarà diverso. È una questione psicologica, di pressione”.

Mancheranno Chiellini, Bernardeschi, Chiesa, Rugani e Dybala, ma ci sarà Bonucci (“almeno in panchina, se mai dovesse esserci necessità”) oltre a Rabiot, fermatosi nell’allenamento per un intervento sulla caviglia del giovane Stramaccioni. In difesa spazio a Danilo e De Ligt al centro, con De Sciglio e Alex Sandro sulle fasce, mentre Cuadrado potrebbe giocare a metà campo: in avanti toccherà a Vlahovic e Morata, vista l’assenza di Dybala.

Massimiliano Allegri, si aspetta una gara tattica domani?
“Non è un ottavo scontato, abbiamo il 50% di possibilità di passare. Loro vengono come noi da un periodo molto buono, sono esperti, tecnici, hanno fisicità ed Emery non ti dà vantaggi. Sarà una partita tattica, dove dovremo stare attenti a portare l’episodio dalla nostra parte. Loro giocano un ottavo di Champions, l’anno scorso hanno vinto l’Europa League e ci sarà uno stadio caldo. Serve pazienza, il nostro obiettivo è passare il turno e non lo facciamo domani a meno di vincere 4-0. Il turno lo passi al termine dei 180′”.

Si aspetta una partita diversa rispetto alle ultime tre? La squadra può avere meno difficoltà dal punto di vista offensivo?
“Non sono d’accordo su quello che la Juve ha fatto contro il Torino e l’Atalanta. È stata una partita combattuta, come ci sono nell’arco della stagione. La Juventus ha fatto una buona partita: venti giorni fa forse saremmo arrivati quarti, poi a vincere lo scudetto. Le cose vanno fatte un passo alla volta, ci vuole calma, equilibrio. Vlahovic domani debutta in Champions e non gli possiamo addossare tutte le responsabilità: nella storia di tutti quelli che arrivano ad alti livelli hanno bisogno di esperienza, seppur con qualità straordinarie. Lo dovrò proteggere come ho protetto i giocatori con meno esperienza, è normale che sia così. Quando avrà giocato nella sua carriera 50 partite di Champions sarà diverso. È una questione psicologica, di pressione. Per la prima volta si è trovato una pagina intera sul Corriere dello Sport in cui veniva detto che non aveva fatto gol. Era la prima volta che gli capitava. Un passo alla volta, con tutti i giocatori e come squadra. Poi che l’anno prossimo la Juve abbia più possibilità di vincere il campionato siamo tutti d’accordo, ma non possiamo fare tutto e subito. Stiamo facendo un percorso ottimo. Poi l’ambizione è vincere la Champions non per essere eliminati agli ottavi: se siamo bravi, fortunati e le coincidenze ci sorridono arriviamo in fondo. In Coppa Italia uguale, così in campionato”.

Come cambia la Champions senza i gol in trasferta?
“Non lo so nemmeno io. A parte gli scherzi, non cambia l’approccio, ci sono però pro e contro. Dipende da come la vedi. Credo che si debba giocare domani sera facendo una bella prestazione, fare risultato e poi dopo facciamo passare i 20 giorni e cercare di ottenere il passaggio del turno nel ritorno”.

Come stanno Bonucci e Rabiot?
“Leo ha fatto il primo allenamento con la squadra, non ha sentito dolore e averlo a disposizione è un successo, se ci fosse bisogno andrà in campo sennò lo farà sabato. Rientrerà Pellegrini dopo la botta, Rabiot ha preso un colpo ed è a disposizione”.

Senza Dybala come cambia l’attacco? Ci sarà Cuadrado?
“Ci manca Paulo che stava crescendo. Sicuramente giocano Morata e Vlahovic, poi vediamo gli altri, ho qualche dubbio. Vediamo domani mattina”

Può essere la giornata di Arthur? Come sta Bernardeschi?
“Bene no di sicuro, non era in campo. Sta procedendo, domani dovrebbe iniziare a correre. Arthur sono molto contento, ho dei dubbi tra lui, Locatelli,  Zakaria, McKennie, Rabiot:  giocano tre di questi cinque”.

Citava Vlahovic dicendo che è all’esordio, ma in generale come sta la squadra dal punto di vista del coraggio ed emotivamente? Come saranno le facce dei suoi?
“Sono sereno perché la squadra è cresciuta anche a livello mentale. Nei primi tre mesi la partita con il Torino l’avremmo persa per la gestione dell’imprevisto. Adesso anche quando subiamo non ci scomponiamo. Domani voglio vedere una squadra che gioca bene e difende bene quando non ha la palla. Loro non concedono spazi o vantaggi, direi che ho attesa nel veder giocare la squadra. È cambiato tutto l’ambiente, c’è più consapevolezza, sono otto anni che passiamo il primo turno di Champions ed è un risultato importante: la squadra deve passare il girone, una volta che siamo qui bisogna essere bravi e fortunati. Uno scontro difficile contro una squadra che ha esperienza europea, uno scoglio difficile da superare ma da squadra, perché così difficilmente perdiamo”.

Alla luce delle assenze, un pareggio sarebbe un buon risultato?
“Con il gol che non vale più in trasferta cambia: prima potevi perdere ma segnare ti aiutava, ora è completamente diverso”.

McKennie è un’opzione anche sulla linea degli attaccanti?
“Weston è un centrocampista offensivo bravo ad inserirsi, ha caratteristiche diverse da quelle che abbiamo”. 

Allegri difende Vlahovic: "E' al debutto in Champions, va protetto"Fonte Repubblica.it

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