Allegri cambia, una Juve ‘nuova’ per vincere il derby e ripartire

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Un po’ per necessità, un po’ per scelta. Sarà una Juventus dai connotati inediti, almeno in questa stagione, quella che scenderà in campo alle 18 nel derby della Mole numero 207. Un match che, oltre ai risvolti di classifica, servirà al club bianconero per capire se i malanni siano espressione del periodo e delle difficoltà incontrate o se la situazione sia più grave di quanto si immaginasse. Nell’avvicinamento Allegri ha parlato di far rifiatare alcuni interpreti, sottolineando anche di non sapere quale formazione schiererà il suo avversario Juric. Tuttavia  con Sanabria non convocato e Pellegri ancora non al meglio, il Torino scenderà in campo con un attacco inedito composto da Radonjic e Miranchuk a supporto di Vlasic falso nove. E la Juve si adatterà.

Bonucci in panchina, difesa a tre “leggera”

Già lo scorso anno, nell’andata degli ottavi di Champions a Vila-Real, Allegri propose una soluzione inedita con Danilo a destra, Alex Sandro a sinistra e De Ligt al centro della difesa a tre. Nel derby cambierà molto probabilmente solo quest’ultimo, per evidenti motivi, e il centro della difesa sarà occupato da Bremer, ex della partita. Una scelta dovuta alla rapidità del tridente offensivo di Juric ma anche dalle condizioni fisiche e mentali di Bonucci, reduce da due prestazioni decisamente al di sotto delle aspettative contro Milan e Maccabi Haifa. La rapidità di Danilo e Alex Sandro per contenere le iniziative del serbo e del russo, per non farsi prendere di sorpresa ma anche per sfruttare le loro incursioni offensive, distogliendo gli attaccanti granata da compiti offensivi e costringendoli così a ripiegare per seguire il proprio uomo, date le coperture individuali del Torino.

Centrocampo a cinque, Paredes in panchina

Sulla mediana sarà fondamentale la posizione degli esterni: a destra giocherà Cuadrado, con la possibilità in caso di necessità di abbassarsi sulla linea dei difensori facendo così scalare al centro Danilo e Bremer e riproponendo la difesa a quattro. Il colombiano sarà controbilanciato da Kostic a sinistra, mentre al centro toccherà a Locatelli, che lo scorso anno decise proprio il derby d’andata al Grande Torino, con McKennie e Rabiot mezz’ali. Nel ballottaggio a tre per i due posti in attacco, al momento l’hanno spuntata Kean e Vlahovic, con Milik lasciato a riposo con la doppia possibilità: riposarsi un turno se la partita lo consentirà, entrare dalla panchina per provare a cambiare le sorti dell’incontro. Una partita in cui Allegri ha scelto di affidarsi a quelli che considera i calciatori più affidabili, almeno in questo momento: senza Di Maria, Pogba e Chiesa, si accomoderà in panchina anche Paredes, che con il Maccabi ha offerto la sua peggior prestazione da quando è ritornato in Italia per vestire la maglia della Juventus. Un derby che la Juventus vuole e deve vincere per provare a ripartire, per dare una scossa alla stagione: “I problemi non si risolvono vincendo una partita”, ha spiegato ieri Allegri. Tuttavia da qualcuna bisognerà pur partire: meglio farlo subito nel match più sentito dalla città.

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

i cambi dell’acciuga:
ORSATO sulla fascia.
RIZZOLI in regia.
MASSA a sostegno del centrocampo.