Allegri a caccia di certezze, ma è una Juve divisa in due

  • Commenti dell'articolo:1 commento
  • Categoria dell'articolo:Serie A Repubblica.it
  • Tempo di lettura:5 minuti di lettura

La Juventus di Allegri è ritornata a Vinovo, alla ricerca dell’armonia di un tempo e di scordare per un po’ il presente. Fino a sabato i sei calciatori non convocati in nazionale si alleneranno con la Next Gen di Brambilla sotto lo sguardo di Allegri: i sei calciatori infortunati sono invece rimasti alla Continassa per proseguire con le terapie: la missione è recuperare Alex Sandro, Locatelli e Rabiot per la ripresa del campionato contro il Bologna. È divisa in due la Juventus, quasi come se la scelta rispecchiasse il momento: la conferma di Allegri è arrivata ancora prima del calcio d’inizio della disfatta di Monza, ma le parole di Arrivabene, posizione ufficiale della società, non riescono ad abbracciare tutte le posizioni ufficiose. Cerca compattezza la Juventus, ma il linguaggio del corpo, partendo del vicepresidente Nedved, comunica diversamente: si aspetta ancora il tanto atteso confronto tra la dirigenza e il tecnico, che probabilmente non andrà mai in scena. Il dialogo tra Allegri e Agnelli è costante anche, ma forse soprattutto, nei momenti di crisi: quello che succede in quasi tutte le società.

A Vinovo per respirare l’aria di inizio ciclo

La scelta di tornare a Vinovo, dove ieri ci si  è concentrati sulla parte atletica, uno dei punti dolenti del momento, è anche una ricerca di tranquillità oltre che un’ottimizzazione logistica: è più facile spostare sei calciatori che una squadra intera (o quasi). A Vinovo l’allenatore può tornare a respirare l’aria di inizio ciclo, le cui basi furono gettate da Conte proprio nel centro sportivo collocato di fronte all’ippodromo, prima che Allegri lo perfezionasse. I più maliziosi sostengono però che a Vinovo il rischio di imbattersi nei volti che stanno caratterizzando e gestendo il momento, dalla dirigenza agli staff, sia praticamente ridotto a zero. Gli uffici di Agnelli, Nedved e Arrivabene sono alla Continassa e nell’esilio di Vinovo, da vivere fino a sabato con la conferma in tasca, il tecnico potrà pensare a ritornare “parte della soluzione”.

Allegri cerca certezze

La fiducia è stata ribadita in una delle tante telefonate che intercorrono tra Allegri e Andrea Agnelli, il suo principale sponsor, colui che l’ha scelto affidandogli un progetto quadriennale. Cerca certezze il tecnico livornese in questo momento in cui è al centro del fuoco incrociato degli ex, come Zakaria e De Ligt, e della critica. Prova a tagliare i rami secchi e a curare quelli più rigogliosi, in società ma anche nello spogliatoio. Il rapporto con Bonucci è ai minimi dai tempi di Porto, anche se manca la teatralità raggiunta in quell’occasione, quando si arrivò al famoso sgabello e, a fine anno, all’addio. Ma se con il capitano il rapporto è sempre stato di amore-odio, la presa sul gruppo non è più quella di una volta: una parte della squadra è perplessa sui metodi, sui rapporti personali e sulle parole dell’allenatore, tra quelle in conferenza e altre sui giornali. Non a caso a Vinovo può contare su De Sciglio, fedelissimo del tecnico, su Perin, che in questo periodo difficile è uno dei migliori sia in campo che davanti ai microfoni, oltre a coloro che Vinovo l’hanno già  vissuta come Rugani, Pinsoglio e Kean. Per ripartire dal passato e dalle certezze ridando vigore all’annata bianconera: l’obiettivo è provare a voltare pagina.

Allegri a caccia di certezze, ma è una Juve divisa in dueFonte Repubblica.it

0 0 votes
Valutazione dell'articolo
Tienimi aggiornato
Notificami
guest
1 Commento
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
castigamatti
Ospite
castigamatti
9 giorni fa

Buffon: “Non mi servono 8 Champions League, so quanto sono forte anche senza”
una frase del genere poteva dirla solo un buffon_