All or Nothing, Amazon racconta una stagione di Juve

Non è una docu-serie tantomeno un docu-reality, bensì un documentario e un documento storico che “potrà essere rivisto anche fra 10 anni, perché sono storie universali”. Questo è “All or Nothing: Juventus”, il terzo capitolo dedicato al calcio della fortunata serie prodotta dagli Amazon Studios e che dal 25 novembre sarà disponibile in tutto il mondo su Prime Video. Dopo Manchester City e Tottenham, tocca dunque alla Juventus aprire le porte di casa per raccontare la stagione 2020-21: 40 settimane di riprese, 7000 ore di girato, almeno 40 giorni di lavoro per montare ogni puntata. “Non è stata una scelta scontata ma un’enorme sfida – precisa Nicole Morganti, Head of Italian Originals Amazon Studios -. Abbiamo iniziato a parlarne a marzo 2019: provare a convincere una società come la Juve a raccontarsi in modo inedito, chiedere di lasciarci entrare e di mettersi in gioco, l’abbiamo potuto fare solo guadagnando la loro fiducia”.

Un prodotto inedito

Anche se qualche anno fa un’operazione simile venne portata avanti da Netflix, il lavoro portato a termine dagli Amazon Studios è stato unico. Oltre ad entrare negli spogliatoio e sul campo da gioco e da allenamento, gli operatori e gli autori di Prime Video hanno avuto accesso alla vita privata dei calciatori, dei dirigenti e dello staff. Per fornire un prodotto unico nel suo genere: “Siamo stati chiari fin dall’inizio, non potevamo fare qualcosa di già visto ma serviva qualcosa di inedito. Abbiamo scelto la Juve perché racconta un Paese, una squadra che va dal nord al sud, che è riconosciuta in tutto il mondo, ha fascino internazionale enorme. Per noi dava la possibilità di aprire oltre i fan dello sport. Juventus è un brand che permetteva di essere locali e internazionali, una sfida enorme dato che volevamo raccontare anche la pancia”.

La stagione

Al centro del racconto c’è la Juventus di Andrea Pirlo, ma anche di Ronaldo e Bonucci, di Chiellini e Buffon. Un concentrato di emozioni che secondo gli autori non è destinato soltanto ai tifosi bianconeri ma, per l’unicità dei contenuti, strizza l’occhio a tutti gli appassionati di sport. Con la Juventus, naturalmente, al centro della scena: “Non è semplice raccontare una stagione di calcio, diciamo che è sempre piena di emozioni –  spiega il vicepresidente bianconero, Pavel Nedved -. Una stagione è fatta di rapporti tra dirigenza e calciatori, tra staff e allenatore, si racconta cosa deve fare la società ogni giorno. E il prodotto finale sono le partite, abbiamo avuto tantissime vittorie ma anche sconfitte: un racconto molto bello con un allenatore esordiente, con Ronaldo in squadra, con  n focus su come abbiamo affrontato le problematiche di una stagione in cui comunque abbiamo vinto due trofei su quattro”. Un’occasione, la presentazione di ‘All or Nothing: Juventus’, per fare il punto sul momento della Vecchia Signora: “Abbiamo vinto per tanti anni poi è arrivato il momento di ringiovanire la rosa, facendo un mix di esperti come Buffon, Chiellini, Bonucci e affiancandoli ai giovani. Vogliamo proseguire a essere importanti in Italia e in Europa”.

Entrare nella vita dei calciatori

Raccontare il calcio attraverso i calciatori e soprattutto con immagini inedite non è sempre un’operazione semplice. Vincere dà predisposizione, apertura nei confronti dell’esterno, mentre le sconfitte generano malumore e quindi chiusura. È un meccanismo psicologico comprensibile ma che è stato scardinato dalla fiducia conquistata dagli autori e dallo staff di Amazon Studios: “L’accesso che ci ha dato Chiellini è uguale a quello di Morata, Bonucci, Buffon –  spiega Dante Sollazzo, Head of Unscripted  Originals  Amazon Studios -. Quando abbiamo creativamente iniziato a ragionare ci siamo posti un interrogativo: come fare un’edizione che non abbia precedenti? Abbiamo iniziato a pensare che invece di  itrarre la Juve da un unico punto di vista volevamo scomporre la realtà all’interno di un grande puzzle. Il rapporto del mister con i giocatori, il rapporto da “mentore” dei senatori con i giovani. Abbiamo raccontato la società Juve, in una miriade di punti di vista da cui non manca l’aspetto dei fan”. “La Juve resta un punto di riferimento indipendentemente dalle difficoltà – aggiunge Nedved -. Quale direzione prende la Juve? Il futuro è sempre quello, è nata per vincere, progetta il futuro con i giovani, il motore che ci farà vincere”.

Fonte Repubblica.it

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