Alessandro Zanoli, chi è il terzino del Napoli che ha impressionato Spalletti

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NAPOLI — Uno su mille ce la fa. Alessandro Zanoli ha afferrato al volo la sua chance, debuttando da titolare in Serie A a Bergamo con la maglia del Napoli, con cui finora era riuscito a racimolare in questa stagione la miseria di 44′ (distribuiti in ben sette presenze). È un nuovo giocatore italiano che si affaccia alla ribalta e viene naturale definirlo giovane, anche se ha già 21 anni e mezzo e all’estero – alla sua età – chi possiede della stoffa ha già fatto abbondantemente carriera. Da noi regna invece l’esterofilia, quanto meno concausa della seconda esclusione consecutiva della Nazionale dai Mondiali.

Perché ha giocato Zanoli?

Per questo fa notizia e va in controtendenza l’apparizione sulla ribalta del terzino di Carpi, classe 2000, lanciato nella mischia da Luciano Spalletti contro l’Atalanta solamente a causa dell’infortunio al ginocchio di Giovanni Di Lorenzo. “Purtroppo il ragazzo ha davanti a sé uno dei terzini più moderni del calcio internazionale ed è l’unico motivo per cui non avevo potuto dargli finora tutto lo spazio che merita. Ma è pronto da tempo e lo sapevo fin dal secondo allenamento che abbiamo fatto insieme nella scorsa estate in ritiro, in Trentino”, ha sentito quasi l’esigenza di scusarsi il tecnico azzurro, dopo aver tenuto in naftalina per 30 giornate di campionato il potenziale golden boy, acquistato per 1.5 milione e mezzo da Aurelio De Laurentiis e spedito a farsi le ossa nel Legnano, prima di rientrare alla base.

Dov’è nato Zanoli

Zanoli è nato a Carpi il 3 ottobre 2000 e arriva dal vivaio florido della squadra in cui era di casa, prima di diventare direttore sportivo del Napoli, anche Cristiano Giuntoli. Il difensore aveva insomma le credenziali giuste e si è conquistato anche la stima di Spalletti, ma per avere finalmente l’occasione per mettersi in mostra ha dovuto lo stesso pazientare per quasi otto mesi: passati tra panchina e tribuna. Eppure aveva impressionato subito nelle amichevoli estive, anche per la sua somiglianza fisica e nell’interpretazione del ruolo con Di Lorenzo. Ma al dunque a fare turn-over con il terzino della Nazionale era stato sempre il più esperto Malcuit: francese con attitudini molto offensive e per questo più appariscente.

Si è visto però a Bergamo che pure il ragazzo di Carpi ha personalità, tecnica e intraprendenza, sfoggiate nell’azione personale con cui ha propiziato il calcio di rigore del vantaggio azzurro, mandando in porta Mertens. Era appena la sua apparizione numero 44 tra i professionisti e a 21 anni e mezzo è un dato statistico che imbarazza: non lui, gli altri. Largo ai giovani deve essere lo slogan per il rilancio del calcio italiano, a patto di lanciarli nella mischia prima che diventino vecchi. Domenica al Maradona arriva la Fiorentina e per il protagonista a sorpresa della sfida contro l’Atalanta tira aria di conferma. Uno su mille – forse – ce la fa.

Alessandro Zanoli, chi è il terzino del Napoli che ha impressionato SpallettiFonte Repubblica.it

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