Abraham si è smarrito, alla Roma mancano i suoi gol

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ROMA – Una mano alzata verso i tifosi, lo sguardo atterrito, il palmo che scivola sul cuore, come a chiedere perdono. Si è chiusa così la domenica di Tammy Abraham, la più triste forse da quando ha indossato la maglia della Roma. E non soltanto per la sostituzione con Shomurodov, una possibilità inimmaginabile appena due settimane fa. Ma perché mai come stavolta ha avvertito su di sé il peso della sconfitta.

La crisi di Abraham: critiche e voci di mercato

Due volte a un passo dal gol con l’Atalanta. Due errori, alla fine dei conti fatali. Cosa sia successo al centravanti spietato che la scorsa stagione aveva trascinato la Roma in Conference League è difficile da dire. Qualunque cosa sia, deve essere iniziato in estate: zero gol nel precampionato. Poi qualche critica pubblica di José, ad esempio dopo Juve-Roma: Abraham l’ha presa malissimo, non a caso poi sono arrivati i complimenti dell’allenatore dopo Roma-Monza. Una mano tesa. Ma qualcosa ha turbato il suo equilibrio: raccontano che tra maggio e giugno più di un club abbia provato a sedurlo. Il Newcastle si è informato e ha fatto balenare la possibilità di coprirlo di soldi. Da Trigoria hanno chiuso ogni discorso prima ancora che potesse prendere forma, in fondo il club ha un impegno a rivenderlo al Chelsea per 80 milioni nel 2023, se i Blues lo vorranno. Lui non ha mai nascosto di sperare nel ritorno in Premier, un giorno. Ma dovrà meritarlo sul campo.

La pressione di Belotti, gli assist di Dybala

Certo qualcosa è cambiato, per lui. Perché un anno fa non aveva alternative, oggi invece alle sue spalle si agita Andrea Belotti. Un concorrente che può ambire, senza che ci si scandalizzi, a giocare al suo posto. Una pressione che forse Abraham sta soffrendo. In più, il modo di giocare della Roma non è più lo stesso dopo l’arrivo di Dybala. Perché prima il piano A della squadra era cercare il suo fisico per difendere palla e salire. Oggi, la prima scelta sono i piedi dell’argentino. Anche in area Tammy non è più solo. E forse i rifornimenti sono in calo: non a caso contro l’Atalanta, senza Paulo, le occasioni per lui si sono moltiplicate. Ma attenzione a non cadere in errore: finora, gli unici due gol segnati da Abraham – con la Juve e a Empoli – sono arrivati proprio grazie a assist geniali di Dybala. Molto più delizia che croce, per il centravanti in crisi. “È importante per me, stiamo imparando a costruire quel feeling che serve”, ha ammesso Abraham. Perché la coppia decolli, però, serve ritrovare il miglior Abraham.

Abraham si è smarrito, alla Roma mancano i suoi golFonte Repubblica.it

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