A Milano c’è un altro derby: per il nuovo stadio Milan e Inter contro il Comune

A Milano c'è un altro derby: per il nuovo stadio Milan e Inter contro il Comune

A Milano c'è un altro derby: per il nuovo stadio Milan e Inter contro il Comune

MILANO – Mentre sul campo prosegue il derby indiretto per lo scudetto, i due club non smettono di considerare lo stadio del futuro “un’urgenza assoluta per essere competitivi in Europa”. Per singolare coincidenza i vertici delle società coinvolti da anni nella vicenda del progetto per il nuovo San Siro – il presidente del Milan Scaroni e l’ad dell’Inter Antonello – sono tornati a parlare del tema proprio dentro l’attuale Meazza, durante un evento organizzato dal Foglio. Scaroni ha confermato che per il nuovo stadio, date le difficoltà burocratiche e politiche, l’orientamento del Milan è cambiato: la candidatura di Sesto San Giovanni si è rafforzata: “L’ipotesi diventa sempre più realistica. Quando parliamo di fuori Milano, parliamo di un fuori Milano relativo. Non stiamo pensando di andare a 50 chilometri, ma in una zona che i milanesi considerano parte della loro città”.

Le divergenze col Comune sono sempre più evidenti, anche se c’è un’apertura sul dibattito pubblico: “Dopo mille giorni e dopo aver rinunciato alle volumetrie della legge sugli stadi, siamo disposti a fare anche il dibattito pubblico. Ma il Comune deve volere fortemente questo progetto e lo deve volere in tempi rapidi. L’eventuale cambio di proprietà del Milan? Non sarebbe di alcun ostacolo, il progetto può andare avanti indipendentemente da chi sia il proprietario del club”.

Antonello spiega che l’Inter è allineata sulla stessa posizione: “Da tre anni lavoriamo a questo progetto col Milan. Aspettiamo che il Comune nomini il responsabile del dibattito pubblico a inizio maggio e nel frattempo lavoriamo per rivedere le volumetrie, come ci è stato chiesto. Certo, siamo un po’ delusi per essere partiti da mille giorni e per esserci ritrovati ancora a questo punto. Non c’è più un’esclusiva su San Siro: vogliamo un nuovo stadio nel più breve tempo possibile, ci servono tempi certi”. Il Sindaco Sala ha convenuto con Scaroni sul fatto che il cambio di proprietà del Milan non influirebbe sulla fattibilità dell’operazione (“una nuova proprietà che garantisca una presenza per molti anni può soltanto facilitare le cose”), ma ha invitato i club a presentare un progetto più concreto: “Noi siamo in grado di decidere a chi affidare il processo di dibattito pubblico, abbiamo fatto una selezione. Le squadre devono proporre un progetto: non uno esecutivo, ma qualcosa di più di un rendering”.

Fonte Repubblica.it

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