A Bologna l’Inter si gioca il jolly per il sorpasso scudetto

A Bologna l'Inter si gioca il jolly per il sorpasso scudetto

MILANO. Dopo centoundici giorni l’Inter si trova a dover rispondere alla vittoria per 3-1 del Milan sulla Roma dello scorso 6 gennaio. La trasferta di Bologna, rinviata causa Covid, spezza il ritmo del botta e risposta fra le milanesi, riallinea il calendario, e apre ufficialmente la volata tricolore. Come la fiamma rossa che al Tour de France segnala l’inizio dell’ultimo chilometro, a cui Gianni Mura ha dedicato un libro bellissimo, la gara del Dall’Ara apre la fase della vena chiusa: dalle 22 di oggi non si pensa più, si corre e basta.


Corsa Scudetto: il calendario di Milan, Inter, Napoli e Juve

  34a giornata recupero 35a giornata 36a giornata 37a giornata 38a giornata
Milan 74 pt LAZIO
(vittoria)
Fiorentina VERONA Atalanta SASSUOLO
Inter 72 pt Roma
(vittoria)
BOLOGNA
(27 aprile)
UDINESE Empoli CAGLIARI Sampdoria
Napoli 67 pt EMPOLI
(sconfitta)
Sassuolo TORINO Genoa SPEZIA
Juve 63 pt SASSUOLO Venezia GENOA Lazio FIORENTINA

In maiuscolo le partite da giocare fuori casa

Classifica Serie A | Marcatori | Calendario completo Serie A


 

Sotto di due punti, l’Inter ha l’occasione gigantesca di portarsi a più uno. Vincendo resterebbe padrona del proprio destino. Il Milan, fino ai tre fischi finali, dovrà invece tifare il Bologna, che grazie alla riduzione della squalifica potrà schierare Medel, ma che dovrà fare a meno di Dijks, fermo per problemi muscolari. In panchina siederà Miroslav Taniga, anche se a guidare i rossoblù dall’ospedale Sant’Orsola è Mihajlovic, che è riuscito a trasferire parte della sua forza alla squadra: due pari con Milan e Juve, in mezzo la vittoria contro la Samp con doppietta di Arnautovic, oggi in campo contro quello che fu il suo club.

I nerazzurri vengono da cinque vittorie di fila fra campionato e Coppa Italia, in cui hanno segnato 12 reti incassandone due. Ieri sono saliti sul treno a Milano senza Vidal, Caicedo e Gosens, che parlando a Dazn si è lasciato andare: “Prima della partita con la Juve ci siamo detti: se vinciamo saremo campioni. E così sarà”. In attacco Inzaghi dovrebbe schierare Correa e Lautaro, che insieme hanno funzionato così bene nella semifinale di ritorno col Milan, conquistando il pass per la finale all’Olimpico contro la Juve. Per il resto, non ci si aspettano sorprese di formazione. Al seguito della squadra non dovrebbe esserci il presidente Steven Zhang, che al Meazza non manca mai, ma che lontano da San Siro siede in tribuna solo in occasioni speciali. Questa sulla carta è una gara di campionato come le altre, anche se a Milano nessuno la vive così.

Sui social e nei bar cittadini, finalmente rumorosi dopo il silenzio del Covid, il clima fra interisti e milanisti è da processo Kramer contro Kramer: reciproche accuse, colpi bassi, stilettate, polemiche feroci. Si andrà avanti così fino al 22 maggio, poi comincerà il lungo mercato. Quello del Milan, che con ogni probabilità misurerà la disponibilità a spendere del nuovo proprietario Investcorp. Quello dell’Inter, in cui Marotta e Ausilio dovranno fare affidamento su “idee e opportunità”, parole chiave del dizionario marottiano. La scorsa estate hanno costruito una squadra super competitiva pur salutando Lukaku e Hakimi ed Eriksen. La situazione finanziaria è migliorata, ma resta il peso del debito. Quello nei confronti di Oaktree costa caro: i 292 milioni concessi dal fondo vanno ripagati con interessi del 12 per cento. 

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
23 giorni fa

Barillà su La Stampa: “La lezione semplice di Allegri e la nouvelle vague del pallone”. Antonio Barillà, sulle colonne de La Stampa, ha commentato la situazione in casa Juventus. “Prima la Fiorentina, poi il Sassuolo: vittorie prevedibili, ma non scontate … possesso avversario e unghiate bianconere, eleganza svilita e attendismo premiato, la sofferenza ripagata dal risultato che, tra mode e tendenze, rimane essenza del pallone.

ieri sera mentra city – real finiva 4 a 3, questo barillá si cuoceva la pasta….

castigamatti
Ospite
castigamatti
23 giorni fa

Il Corriere di Torino in apertura: “La tentazione americana di Chiellini”. certo… in america per il rugby, dove si possono usare le mani e strattonare gli avversari come ha sempre fatto…

castigamatti
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castigamatti
22 giorni fa

Miami, Los Angeles o Torino. Le tre ipotesi per il futuro di Giorgio Chiellini. deve vedere in quale club gli lasciano usare mani e braccia per fermare gli avversari come gli hanno lasciato fare finora gli arbitri della juventus.

castigamatti
Ospite
castigamatti
22 giorni fa

“Roma, con Zaniolo il rinnovo è in stand-by. La Juve lo vuole ma serve abbassare il prezzo”. in effetti alla juve servirebbe:
a) valore del giocatoreper la madama zoccolona.. 35 miioni
b) prestito con diritto di riscatto
c) 2 milioni subito e gli altri 13 in 5 anni.
d) riscatto di 20 milioni dopo 2 anni di sfruttamento, ovviamente da ridurre a 10, elemosinando e piagnicolando come stanno facendo con morata.